Quanto consuma una pompa di calore?

Aggiornato al 12/04/2022 Updated 12/04/2022. Ti sei mai chiesto quanto consuma una pompa di calore nel 2022 e se è conveniente rispetto a una caldaia a gas o a gasolio? L’aumento dei prezzi 2022 di elettricità e combustibile ti preoccupano e non sai cosa fare? Hai una caldaia e vorresti cambiarla con un sistema nuovo, liberandoti dal gas. Hai appena ricevuto una bolletta del riscaldamento alta e vorresti trovare il modo di ridurre la bolletta del riscaldamento? Vorresti cambiare modo di riscaldamento scegliendo un sistema in pompa di calore per essere più amico dell’ambiente ma non sai quanto avrai a spendere in elettricità e che risparmio potrai avere rispetto a una caldaia? Ti domandi da quali fattori dipende il consumo elettrico di una pompa di calore aria-acqua geotermica? Non riesci a confrontare i consumi di una pompa di calore con un’altra prima dell’acquisto? Non preoccuparti, qui puoi trovare le risposte tecniche corrette a queste domande essenziali nella valutazione del consumo di una pompa di calore nel 2022, confrontandola con una caldaia a gas. In questo post imparerai che esiste una scheda ErP per ogni pompa di calore, per leggere i consumi attesi, ti spiegherò quali sono i fattori che influenzano i consumi e ti mostrerò un caso reale, quello di casa mia, monitorato da diversi anni.

Indice

Sintesi del post

Il consumo dipende da tipologia di pompa di calore (classe energetica, COP), clima locale, isolamento della casa, tipo di impianto termosifoni o pavimento radiante, set point in casa. Vengono usate due unità di misura diverse tra loro che sono i Watt di potenza assorbita istantanea e i kWh/anno di energia consumata. Come esempio reale per una villetta da 140mq, isolamento medio, pavimento radiante gli assorbimenti variano tra i 600W e i 1400W, mentre il consumo di energia all’anno per una pompa di calore da 9kW A+++ è mediamente di 2800 kWh/anno.

Per avere una stima dei consumi in fase di progetto posso consultare la scheda tecnica ErP della pompa di calore, dove sono indicati i kWh medi consumati alle diverse condizioni climatiche di riferimento (clima freddo, medio, caldo)

Guardando agli attuali costi dell’energia, il risparmio in bolletta medio adottando una pompa di calore ad alta efficienza (A+++), come quelle fornite da Geotherm, senza uso di fotovoltaico, è dell’ordine del 35% rispetto a una caldaia a metano e del 50-70% rispetto a caldaie a GPL e gasolio. L’utilizzo congiunto di pannelli solari fotovoltaici aumenta ancora questo risparmio, già da solo significativo, avvicinando il cliente residenziale alla quasi indipendenza energetica.

Da cosa dipendono i consumi di una pompa di calore?

Una pompa di calore consuma elettricità a causa di due componenti principali, il compressore e le pompe di circolazione.

Sono due i parametri che definiscono i consumi di una pompa di calore:

  1. la potenza assorbita istantanea, misurata in Watt,
  2. il consumo vero e proprio in un periodo di tempo, misurato in kWh/unità di tempo, ad esempio anno o giorno.

L’assorbimento elettrico istantaneo del compressore varia con l’utilizzo e la situazione cambia a seconda che il compressore sia ON/OFF oppure a inverter. L’assorbimento elettrico viene espresso in W (Watt) oppure kW (Kilowatt), da non confondersi con i kWh (come spesso si fa…); infatti il Watt è una misura di potenza istantanea, non collocata nel tempo.

Una pompa di calore consuma elettricità e quindi l’unità di misura per il consumo è il kWh (kilowattora) elettrico, che, ricordo, è una grandezza collocata nel tempo; si parla cioè di kWh al giorno oppure al mese oppure all’anno. Il consumo di kWh è correlato a quanta potenza compressore e circolatori assorbono istantaneamente nelle diverse condizioni d’uso della pompa di calore lungo un certo periodo di tempo. Il compressore è assimilabile alla fiamma di una caldaia, che non risulta sempre accesa ma segue dei cicli di funzionamento a seconda delle esigenze di riscaldamento o produzione sanitario. 

Entrambi questi fattori, potenza assorbita (Watt) e consumo di una pompa di calore (kWh/anno) dipendono dai seguenti parametri.

  1. Livello di efficienza della macchina (COP e soprattutto Cop stagionale SCOP); IVT AirX e la “figlia” Bosch Compress 7000 hanno SCOP 5.
  2. Impianto interno (alta o bassa temperatura); più bassa è la temperatura dell’acqua meno la pompa di calore consuma (in termini di watt assorbiti); un impianto a pavimento radiante necessita di temperature dell’acqua più basse e quindi la pompa di calore assorbe meno elettricità rispetto a un impianto a termosifoni. Va detto che oggi gli impianti a termosifoni vengono fatti da noi funzionare a temperature non alte, modulando fino a 55°C in genere e quindi con livelli di COP decisamente interessanti.
  3. Isolamento dell’edificio; l’edificio ha un cappotto esterno oppure è di soli mattoni? E’ chiaro che i consumi cambiano. Vale però la regola che meno isolata è l’abitazione, più è conveniente scegliere una pompa di calore poiché la differenza di flusso di cassa tra caldaia a gas e pompa di calore aumenta (la forbice è divaricata); una casa molto isolata potrebbe riscaldarsi con resistenza elettrica o con una pompa di calore in A+++ e la differenza di consumo sarebbe quasi irrilevante (forbice chiusa).
  4. Impostazioni di temperatura in casa; ogni grado in più o in meno impostato nella casa comporta un impatto significativo sui consumi; non solo, spesso si trascura l’effetto “massa termica” dell’edificio; in questo senso conviene impostare una temperatura costante per tutto il giorno piuttosto che due o più fasce orarie di temperatura.
  5. Rigidità o meno della stagione invernale o delle giornate; gli inverni cambiano di anno in anno.
pompa di calore Bosch Compress 7000 e 7001 vista esterno casa singola e in garage l'unità interna con bollitore

L'esempio di potenze assorbite e consumi per una casa da 140mq

Se prendiamo ad esempio la potenza assorbita di una pompa di calore aria-acqua inverter in classe A+++ IVT AirX 90 (“mamma” dell’attuale Bosch Compress 7000 9kW) che riscalda da diversi anni la mia casa di 140mq, isolamento medio, con pavimento radiante, in provincia di Verona, abbiamo in genere i seguenti assorbimenti elettrici (ricordati che gli assorbimenti cambiano a seconda dell’uso e della tipologia di impianto): 

  1. dai 600 ai 1000 W in riscaldamento a bassa temperatura pavimento radiante; 
  2. dai 1000 ai 1400 W quando produce acqua calda ad uso sanitario (ACS), con una situazione similare quando è collegata a termosifoni.

Facendo invece riferimento ai consumi giornalieri posso dire che nel mio caso vengono consumati (media inverni 2016-2022):

  1. 1,7-2,3 kWh/giorno in estate per acqua calda sanitaria (spesso vasca e un paio di docce)
  2. 10 kWh/giorno in autunno per ACS e riscaldamento
  3. 20-25kWh/giorno in inverno quando le temperature sono rigide e per qualche ora si va sottozero. Nel mio paese tocchiamo spesso i -6°C di minima.

Il sistema è attivo da luglio 2015; la media annuale dei consumi è consolidata a 2800kWh/anno. I dati sono in linea con la scheda ErP del consumo della pompa di calore, che indica circa 3200-3500 kWh/anno come consumi previsti.

Se consideriamo una equivalente pompa di calore geotermica, dobbiamo dire innanzitutto che il settore è quasi del tutto dominato da pompe di calore con compressori on/off e non inverter (questo perchè chiaramente con inverter si deve sovradimensionare le sonde geotermiche alla potenza massima anche quando non è necessario). Quanto consuma quindi una pompa di calore geotermica? Secondo le statistiche interne a Geotherm, i consumi medi di sistemi con nostre pompe di calore geotermiche e aria acqua sono sostanzialmente uguali. Nel caso ad esempio di una pompa di calore geotermica IVT Greenline HE E/C7, equivalente a Bosch Compress 7000 9kW, gli assorbimenti si posizionano intorno a 1.5 kW, essi quindi spesso sono superiori dell’inverter Bosch Compress 7000 ma viene erogata una potenza termica sempre al 100%, contrariamente all’inverter.

Come faccio ad avere una stima dei consumi all'anno?

Ci può venire in aiuto la scheda tecnica obbligatoria che la normativa ErP richiede ai produttori. La norma europea infatti chiede venga allegata alla macchina tutta una serie di informazioni sulle prestazioni della pompa di calore, riferite sia al funzionamento in bassa temperatura, che in alta; inoltre sono prese in esame tre zone climatiche fredda (Helsinki), media (Bruxelles) e calda (Atene). Oltre all’etichetta energetica, simile a quella affissa su altri elettrodomestici, ogni pompa di calore è corredata da una tabella tecnica ricca di informazioni, tra cui i kWh elettrici richiesti nelle diverse condizioni. A titolo di esempio riporto il link pdf per la pompa di calore Bosch Compress 7000 9kW nominali:

  1. Etichetta energetica.
  2. Scheda consumi pompa di calore. Qui possiamo vedere in seconda pagina quanto consuma una pompa di calore. E’ una scheda molto importante per poter confrontare quanto consuma una pompa di calore con un’altra.

Quanto risparmio nel 2022 con una pompa di calore rispetto a una caldaia a gas?

Il grave aumento dei costi energetici, causato dalla pandemia di Covid mondiale e dalla terribile guerra in Ucraina, pone domande su scelte energetiche di elevata efficienza come le pompe di calore. Prendiamo i costi dell’energia (marzo 2022) ufficiali dell’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA):

– Eur 0,34/kWh per i clienti domestici mercato tutelato (vedi file xls)

– Eur 1,33/kWh per i clienti domestici mercato tutelato (vedi file xls)

Nel caso della mia abitazione da 140mq, passeremmo da circa 1650 eur/anno con caldaia a gas a metano a circa 950 eur/anno con pompa di calore, con un risparmio di circa il 35% all’anno, senza uso di fotovoltaico. Nel caso di sconto in fattura nella detrazione del 65% abbiamo conferme di un payback di circa 6 anni per recuperare l’investimento.

Il risparmio è molto maggiore nel caso di confronto con caldaia a GPL o gasolio. In questo caso i risparmi sono dell’ordine del 50-70% a seconda del costo agevolato del combustibile applicato localmente.

La situazione è destinata a migliorare per l’uso con pompa di calore, a causa del continuo aumento del prezzo del combustibile.

49 commenti su “Quanto consuma una pompa di calore?”

  1. Ho letto il suo ottimo articolo perchè ho da poco (inizio febbraio) installato una pdc Viessman Vitocal 250 da 10 kw in abbinamento alla mia caldaia a condensazione a metano sempre Viessman Vitodens 200 in modo che funzionino solo uno, solo l’altra o insieme a seconda di ciò che decide un software attraverso i costi della corrente elettrica e del gas e delle condizioni esterne. La mia abitazione (una villetta monofamigliare con un impianto fotovoltaico da 3 kw in provincia di Novara) è riscaldata con termosifoni tradizionali. La pdc è stata quindi impostata per produrre acqua calda a 55°. Il giudizio è estremamente negativo, sono passato da consumare circa 2.800 m3 di metano con un costo di circa 2.400€ e circa 5/600€ di corrente, ad un consumo di circa 60/70 kw al giorno (al netto dell’autoconsumo del fotovoltaico …) e quindi il sistema costerà di più (parecchio di più) del solo gas! Stiamo parlando che, bollette alla mano, prima il sistema gas+corrente mi costava (in inverno) circa 10,5€/giorno, ora mi costa solo di corrente 13,5€/giorno (il gas si è ovviamente di molto abbassato ma un paio di m3 li consumo ancora e quindi altri 1,5€/giorno per un totale di 15€/giorno … il 50% in più!). Ovviamente sono in causa con chi me l’ha venduta, ma se si legge in giro solo di risparmi che vanno dal 30% al 50% per quale ragione la mia consuma così tanto? Lei parla di 22 kw/giorno … un terzo di quanto consumo io! Grazie per l’eventuale risposta.

    • Salve Mauro, credo ci siano dei problemi di impostazione della pompa di calore. Quello che posso dirle è:
      – da settembre 2015 esiste una normativa ErP che impone alle case di pubblicare i kWh attesi di consumo pompa di calore in una anno. Controlli questa scheda. Nel caso di IVT AirX 90 ad esempio la scheda ErP dà circa 3200kWh/anno di consumo e nel mio caso abbiamo consumato 2800 kWh/anno in media in due anni, senza considerare il fotovoltaico, quindi la scheda è attendibile.
      – le pompe di calore Viessmann mi risulta essere dei buoni prodotti, credo si tratti di impostazioni da correggere o di errori di schema tecnico non ottimizzato per la gestione in alta temperatura;
      – dipende da quanto grande è la sua casa e quindi quanto centrata o sottodimensionata è la pompa di calore;
      – con termosifoni conviene (come con il pavimento radiante) operare in modulazione e non a punto fisso, con una curva climatica ad hoc e separare nettamente la produzione di ACS da quella di riscaldamento (temperatura variabile);
      – confermo consumo pompa di calore tra i 20 e i 28 kWh/giorno nel caso di utilizzo con pavimento radiante con la mia pompa di calore IVT AirX 90 da 9 kW termici nominali.
      – 3kW picco di fotovoltaico non servono per la pompa di calore, sono sufficienti a coprire solo il fabbisogno di energia degli altri elettrodomestici.

  2. Ciao. Non mi è chiaro un cosa sui consumi elettrici delle caldaie a pompa di calore. Mi sono convinto che nel prossimo futuro dovrò utilizzare una soluzione ibrida pompa di calore + caldaia a condensazione per riscaldamento e raffreddamento estivo. Non ho capito se il mio attuale contatore standard elettrico da 3kw può bastare per sopportare l’assorbimento elettrico della pompa oppure se dovrò fare un update ad una potenza più elevata. Se così fosse mi brucerei il risparmio in quote fisse al fornitore di energia elettrica. Dico bene o male? Grazie mille

    • Ciao Rino quello che posso commentare è:
      – scegliere o pompa di calore o caldaia, i sistemi ibridi a mio parere in genere raddoppiano la complessità del sistema
      – confermo che sia io che alcuno clienti di pompe di calore hanno contatori da 3kW e questi sono sufficienti. Viene spesso usato un gestore di carico per inibire la pompa di calore nel caso di picchi di consumo significativi causati da altri elettrodomestici. Spesso comunque i contatori (con potenze termiche fino a 9-10kW) sono da 4.5 kW

  3. complimenti per l’articolo. La mia casa è dotata di riscaldamento a pavimento, superficie riscaldata di 250 mq, con una caldaia Baxi Luna 3 ht 240 confort. Ho l’impianto fotovoltaico da 4,55 kw, pannelli Panasonic da 335, I consumi sono di 6.500 kwh annui mentre il metano, per riscaldamento e cucina, di 2.400 m3 e vorrei passare alla pompa di calore , ma non so come, quanto conviene e se conviene. Vorrei un parere tecnico su fattibilità. costi, detrazioni- sovvenzioni e tipo di impianto. Abito in provincia di Varese, area Malpensa. Se mi potete aiutare con suggerimenti, ve ne sarei grato. grazie

    • Relativamente alla sua domanda possiamo ipotizzare una IVT AirX170 con IVT Airmodule per la produzione di acqua calda sanitaria.
      Immagino che i terminali in casa siano termosifoni.
      La sua casa consuma per riscaldamento poco piu’ del doppio di quanto consumavo io prima del passaggio a IVT AirX 90 (metà della potenza prevista per la sua abitazione), cioè circa 1000m3. Con il metano la mia bolletta del gas si aggirava intorno ai 900-1000 eur/all’anno. Oggi in media (sono circa due anni che possediamo una IVT AirX) consumiamo circa 2800 kWh/all’anno (la rinvio al blog per leggere i consumi in dettaglio). Noi, senza considerare il fotovoltaico, abbiamo spese quindi ridotte di circa il 30-35%. Questa percentuale di risparmio è in genere confermata anche da altri clienti, anche se essa dipende da diversi fattori (impostazioni di temperatura in casa, tipologia di impianto di riscaldamento ad alta o bassa temperatura, tipologia e stato dei termosifoni e delle linee di distribuzione, esistenza di ricircolo del sanitario, clima locale, eccetera) e quindi puo’ variare da caso a caso.

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