Qual è il costo pompa di calore (prezzo compresa installazione)?

Aggiornato 03/07/2023. Updated 03/07/2023. Qual è il costo pompa di calore, qual è il prezzo pompa di calore? Quali sono i prezzi di alcune pompe di calore per il 2023? Qual è il costo di installazione di una pompa di calore? Quanto costano i collegamenti idraulici e quelli elettrici? In quanto tempo si ripaga l’acquisto di una pompa di calore? Quali sono gli effetti del post COVID e della guerra in Ucraina sul prezzo delle pompe calore? Cosa è successo dopo il decreto legislativo del 16/2/23 n. 11 che in una notte ha praticamente eliminato la possibilità dello sconto in fattura? Qual è il prezzo di acquisto della pompa di calore e dei principali componenti per una villetta tipo da 140-150 m2 mediamente isolata? In questo post, costantemente aggiornato da molti anni, cerco di rispondere a queste domande e di spiegare quanto costa installare una pompa di calore considerando il caso delle pompe di calore aria-acqua. Per i costi di pompe di calore geotermiche e aria-aria verranno pubblicati dei post specifici, in modo da non rendere troppo lungo questo articolo.

Descriverò come case study l’installazione della pompa di calore aria-acqua di casa mia. E’ infine utile leggere anche un mio post su come scegliere una pompa di calore, per utili suggerimenti nella scelta di una pompa di calore, che ha l’impatto principale sul costo totale dell’impianto con pompa di calore. Sei pronto? Bene cominciamo!

Indice

Sintesi del post

Il costo aumenta con la potenza erogata dalla pompa di calore. Covid e 110% hanno portato, nel 2021 e nel 2022, a un aumento dei costi delle pompe di calore. Se pensiamo a pompe di calore aria-acqua A+++, di fascia medio alta il costo di listino si aggira intorno ai 12.500 eur per la taglia da 9-10kW nominali. Ad esempio per la nostra best seller top di gamma Bosch Compress 7000 AW 9M, da 9kW nominali, con accumulo sanitario inox integrato: il costo listino 2023 esclusa installazione, è di eur 12.744+iva. La pompa di calore equivalente Panasonic Aquarea Alta Performance, collegamento idronico All in One Generazione L 9kW ha un prezzo di listino 2023 di eur 12.399+iva. Per finire la Viessmann Vitocal 100A A10M con modulo a incasso ha un costo di listino di eur 12.678+iva. Ai costi di acquisto della pompa di calore va sommato un costo medio di installazione di circa 3500-4000 eur+iva. Sono attulmente possibili detrazioni fiscali del 65% (semplice) e del 90% (complicata). Esiste infine la possibilità di chiedere delle rateizzazioni, ad esempio come Geotherm siamo accreditati Fiditalia.

Frequentemente è applicata una scontistica media variabile tra il 10 e il 20% sul prezzo di listino, applicata nel caso di prodotti in stock. Vediamo in sostanza che, considerando la detrazione annuale, la scontistica applicata e l’eventuale finanziamento, in sostanza ci avviciniamo di molto alla cifra che normalmente si pagava negli anni passati con lo sconto in fattura.

Abbiamo ancora nel 2023 tempi di consegna lunghi, tipici degli anni scorsi, anche se come Geotherm effettuiamo stock regolarmente per la clientela.

Bosch a maggio 2023 ha riattivato la cessione del credito ma solo per progetti già dotati di CILA o SCIA. Molto più semplice è la detrazione del 65% in 10 anni. E’ possibile utilizzare forme di finanziamento “verde” (nel nostro caso Fiditalia), sempre che si abbia spazio fiscale per poter detrarre dalle tasse in 10 anni il 65% del totale. Richiedi un preventivo se sei interessato a un finanziamento. Infine, in certe situazioni di stock pronta consegna ad esempio, si possono richiedere sconti sul listino del 15-20%. Il 110% è passato a una detrazione del 90%; la pratica rimane complicata; la cessione del credito è attiva solo in casi particolari.

Come varia il costo di una pompa di calore

In questo paragrafo ti spiego quali sono i fattori principali che influenzano il costo pompa di calore e il prezzo dell’intero sistema. 

Ti illustrerò inoltre, in modo sintetico, l’andamento del mercato delle pompe di calore in Italia, aggiornato al 2023.

Il costo complessivo di una pompa di calore si suddivide in due parti:
1) Costo (prezzo di acquisto) pompa di calore
2) Il costo di installazione
Il prezzo di acquisto è variabile in funzione di:
– Tipologia pompa di calore (aria-acqua o geotermica)- Livello di efficienza e affidabilità
– Luogo di produzione (Europa, Cina, altro)
– Pompe di calore split o monoblocco (in genere sono queste ultime ad ottenere le prestazioni maggiori)
– Potenza richiesta (in funzione delle dimensioni della casa e del livello di isolamento)
Il costo di installazione pompa di calore invece cambia secondo questi parametri:
– Tipo di impiantista
– Personalizzazioni dei controlli di temperatura interni
– Schema di impianto adottato influenza significativamente la spesa complessiva

Prezzi 2023 pompe di calore

Il mercato delle pompe di calore in Italia ha subito discreti aumenti negli ultimi anni, determinati in parte dall’aumento della domanda ma soprattutto da due fattori:

  • pandemia COVID, che ha determinato una penuria di materie prime e elettronica.
  • detrazione 110%, che purtroppo, a mio parere, ha determinato la nascita di molte aziende dall’etica talvolta discutibile e proposte di sistemi e prodotti, tra cui pompe di calore, magari di basso livello al massimo prezzo detraibile per segmento.

Nel 2022 abbiamo visto aumenti rispetto al 2021 tra il 7 e il 12%. Prendendo due marchi leader, Panasonic ha avuto un aumento del 6% a partire dall’1 gennaio 2022 mentre Bosch ha avuto un aumento del 3% sul listino a partire da febbraio 2022 e del 5% a settembre. Per il 2023 Panasonic presenta un aumento del 7% per la gamma di pompe di calore aria-acqua Acquarea, Bosch a giugno 2023 ha introdotto un aumento dell’1% e Viessmann del 4% a giugno. Rimane alto, aggravato dalla guerra in Ucraina, il problema della disponibilità di prodotto, che suggerisco di acquistare, prenotandolo, con mesi di anticipo.

In questo paragrafo indico i prezzi di listino 2023 aggiornati di alcune pompe di calore

E’ poi interessante vedere cosa accade nel caso di detrazioni fiscali come il 65%. Prendo ad esempio due prodotti top di mercato tutti in classe A+++ (riscaldamento bassa temperatura), adatti anche al riscaldamento con termosifoni, con alti livelli di efficienza e brand consolidati (prezzi esclusa iva). I prezzi sono relativi a pompa di calore e accumulo inox per acqua sanitaria (in genere 200 litri), integrato nel caso Bosch.

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Costo installazione pompe di calore

Nel caso delle pompe di calore aria-acqua la situazione è più prevedibile rispetto a quella delle geotermiche e se il cliente opta per uno schema di collegamento standardizzato, il costo pompa di calore (compresa installazione), a cui può andare incontro è più ipotizzabile. Nel 2021 e nel 2022 abbiamo rilevato sensibili aumenti nei costi di installazione, variabili nel 2023 tra i 3500 e i 4000 euro + iva per una installazione tipo, come quella descritta di seguito (unità interna e pompa di calore esterna distanti entro 5-7m).

Detrazioni fiscali e sconto in fattura 65%

Le detrazioni fiscali esistenti, principalmente 65%, permettono di acquistare questi sistemi in pompa di calore con costi al cliente finale contenuti. Quello che abbiamo osservato nel 2021 e 2022 è una percentuale di acquisti di pompe di calore con sconto in fattura 65% molto più alta rispetto a progetti 110%, a causa della complessità burocratica di questa ultima detrazione fiscale.

La situazione attuale (marzo 2023) vede i principali istituti bancari come Banca Intesa e Banca Unicredit che non effettuano più cessioni del credito. 

Se ancora guardiano ai due marchi premium Bosch e Panasonic, vediamo che Panasonic non effettua direttamente la cessione del credito, pur abilitando una piattaforma dedicata per la gestione della pratica; in sostanza Panasonic rimanda tutto a un istituto bancario. Per quanto riguarda invece Bosch, invece, al momento in cui scrivo (dicembre 2022), lo sconto in fattura è stato possibile per tutto il 2022 con la cessione del credito attraverso Geotherm direttamente a Bosch, senza coinvolgimento di una banca. La piattaforma Bosch attualmente (20/12/2022) non permette più cessione di credito a causa dell’esaurimento del plafond disponibile. Abbiamo conferme informali per l’apertura della cessione del credito nel 2023 con un probabile ritocco agli interessi finanziari applicati da Bosch (attualmente 15% sul 65%).

La cessione del credito 65% ha chiaramente dei costi finanziari e di gestione della piattaforma; gli interessi finanziari applicati da Bosch sono stati nel 2022 il 15% sul 65% di detrazione; i costi di piattaforma, pari a circa 1.200 euro, sono stati nel 2022 interamente scontati al 100% da Geotherm.

In definitiva, i sistemi con Bosch Compress 7000 e Bosch Compress 7001, possono essere acquistati, installati e compresa iva con questi prezzi indicativi (variabili a seconda di eventuali problematiche impiantistiche interne):

– sistema con Bosch Compress 7000 9kW con accumulo inox, costo (prezzo) scontato: circa 9.000 eur, compresa iva e installazione

– sistema con Bosch Compress 7000 13kW con accumulo inox, costo (prezzo) scontato: circa 10.000 eur, compresa iva e installazione

 

Esempio di costo compresa installazione pompa di calore aria-acqua

Prenderemo come esempio una installazione con sostituzione della caldaia esistente, che conosco abbastanza bene, quella di casa mia, realizzata nel Luglio del 2015.

Case study: Tipologia abitazione e dati generali

Cerchiamo innanzitutto di descrivere la situazione antecedente al montaggio della pompa di calore:
– provincia di Verona, villetta a schiera di 140 m2, suddivisa in due piani fuori terra, taverna interrata, primo piano cucina e soggiorno e secondo piano con tre camere e bagno;
– sistema di riscaldamento con caldaia a condensazione Immergas Victrix Zeus da 32 kW funzionante da cinque anni, circuito di distribuzione ad anello con fancoil nella taverna e pavimento radiante nei due piani superiori, cassette con collettori di distribuzione e gruppo di miscelazione a punto fisso con pompa di rilancio;
– famiglia di 4 persone, due adulti e due bambini, con frequente utilizzo della vasca da bagno (spesso una volta al giorno);
– consumi annui di metano dagli 800 ai 1000 metri cubi.

Pompa di calore scelta e sua installazione

Come famiglia abbiamo scelto una pompa di calore aria-acqua ad alta efficienza come la IVT AirX 90, (classe A+++), equivalente alla pompa di calore derivata Bosch Compress 7000 (e 7001), entrambe prodotte in Svezia nello stabilimento di IVT; essa è caratterizzata da 9kW termici nominali, è collegata ad un sistema di controllo interno con accumulo per acqua sanitaria da 190 litri, l’AirModule. IVT AirX/Bosch Compress 7000 è una pompa di calore caratterizzata da un elevato coefficiente di prestazione COP, da 6 anni (tuttora nel 2023) il più alto del mercato (195 modelli di pompe di calore confrontati) nella sezione di potenza tra 9-12kW e funzionamento in bassa temperatura, secondo un recente studio dell’Agenzia per l’Energia danese.
L’ AirModule non è un semplice accumulo, poichè all’interno sono integrati centralina climatica, vaso di espansione da 14 litri, circolatore Grundfos in classe A a portata variabile, valvola a tre vie, resistenza elettrica di backup (per emergenza). L’IVT AirModule è collocato in genere nel locale tecnico oppure in garage o talvolta (spesso in Svezia) in cucina. IVT AirX / Bosch Compress 7000 è invece posta all’esterno ed è una pompa di calore aria-acqua idronica, cioè i suoi attacchi sono dei semplici tubi di acqua, non per refrigerante, come nel caso tipico delle pompe di calore split, più comuni in Italia. Nel caso di sostituzione di una caldaia a gas spesso conviene utilizzare lo stesso spazio occupato dalla caldaia per collocare l’AirModule: gli attacchi per il riscaldamento e per l’acqua fredda e calda sanitaria sono a portata di mano e collocati spesso a metà parete.
In questa installazione si è deciso di collocare la pompa di calore sopra una griglia di bocca di lupo, praticamente sopra il locale dove era installata la caldaia (Fig. 1).

Pompa di calore IVT AirX 90 Bosch Compress 7000, particolare del retro, attacchi in out riscaldamento e ingressi collegamenti alimentazione elettrica e cavo dati CANbus

Fig. 1. Pompa di calore IVT AirX 90 (Bosch Compress 7000), particolare del retro, attacchi in out riscaldamento e ingressi collegamenti alimentazione elettrica e cavo dati CANbus

Per quanto riguarda i collegamenti idraulici dell’unità interna con accumulo ACS essi sono rappresentati in figura 2. Come si nota dallo schema di impianto, la connessione è molto semplice; questo fatto si traduce in risparmio per il cliente sul costo pompa di calore (come sistema) e riduzione della probabilità di guasto nel post-vendita. Notiamo sulla sinistra le due tubazioni che escono nella bocca di lupo e sempre sulla sinistra il filtro antimagnetite (tipo Caleffi DirtMag – eur 90-120), sempre consigliabile, scelta motivata dal fatto che ci collegavamo ad un impianto esistente ed era quindi necessaria una protezione da possibile magnetite oltre che da sporco. sulla sinitra in primo piano vediamo le due linee dell’acqua calda e fredda sanitaria e il collegmento per il carico dell’impianto. Dietro al filtro antimagnetite c’è il kit bypass di sicurezza, fornito con la pompa di calore, consistente in un bypass, un gruppo deareatore e valvola di sicurezza. Sullo sfondo il circolatore Wilo Yonos Pico a portata variabile per il riscaldamento, sempre fornito assieme all’IVT AirModule. Le linee si muovono sul retro collegandosi agli attacchi sul muro della vecchia caldaia.

IVT-AirModule-E9-attacchi-superiori, unità interna per pompa di calore aria-acqua IVT AirX 90

 

Fig. 2. IVT AirModule E9 (Unità interna Bosch Compress 7000 AW M) attacchi superiori, unità interna per pompa di calore aria-acqua IVT AirX 90 (Bosch Compress 7000 AW M), filtro antimagnetite, gruppo di sicurezza bypass e deareazione, circolatore Wilo Yonos Pico a portata variabile

Vediamo ora i collegamenti elettrici. Va posizionato in locale tecnico un quadretto per collocare due magnetotermici differenziali (uno per la pompa di calore esterna IVT AirX e uno per l’AirModule, rispettivamente da 16 e 25A (i 25A sono di defauld nel caso di utilizzo in emergenza della resistenza elettrica, alcuni impiantisti portano anche questo a 16A). Nel mio caso ho aggiunto un conta kWh elettronico tipo IME Conto D2 e un gestore di carico nel caso di molti elettrodomestici connessi, visto l’imminente adozione anche delle piastre elettriche per la cucina e il completo distacco dal gas. Oltre all’alimentazione elettrica monofase delle due unità tra esse esiste un collegamento dati tipo CANbus, che richiede un cavo speciale a 4 fili twistati e schermati. 

Costo della pompa di calore e dell’impianto

Passiamo quindi al costo sostenuto per l’installazione della pompa di calore.
Va fatta la premessa che ogni caso è a sè stante e che i prezzi possono variare in funzione della eventuale scontistica sul prodotto fornito, delle dimensioni dell’edificio, del suo isolamento, dal tipo di distribuzione (pavimento radiante o termosifoni) e del tipo di controlli richiesti dall’utente internamente.
Prezzo 2023 pompa di calore Bosch Compress 7001 AW 9M con accumulo integrato inox: euro 12.744+iva (prezzo pompa di calore 2023)
Costo pompa di calore (installazione):
Collegamenti idraulici: Eur 700 + iva, detraibili al 65% in 10 anni, cui sommare 90 eur del filtro antimagnetite. Di questi 300 sono di manodopera (5 ore) e 400 di componenti. L’impianto è stato realizzato nel 2015, se guardiamo ai costi medi 2022 di installazione idraulica, se le unità interna ed esterna sono relativamente vicine (meno di 5 metri di distanza), abbiamo costi di installazione medi della pompa di calore variabili da 3000 a 4000 euro, in funzione delle complessità impiantistiche richieste.
Collegamenti elettrici: ho svolto gran parte del lavoro da solo ma se devo dare una stima direi 0,5-1 giorni di lavoro e un costo dell’elettrista intorno ai 200-400 eur + iva, anch’essi detraibili. Materiale elettrico utilizzato  eur 150.
Il bello è che la vecchia caldaia di 5 anni è stata venduta a 800 euro nel giro di quindici giorni; in questo modo ho coperto tutto il costo impiantistico, che con la sua detrazione, pero’, va a coprire ANCHE quello elettrico.

Risparmi:

  • detrazione 65% (-7150 eur in 10 anni)
  • eliminata la bolletta del gas (siamo passati ai fornelli elettrici: + 250 eur di acquisto) con costi fissi di 80 eur/anno
  • tariffa ENEL (ca 0,23 eur/kWh nel 2015, nel 2017 attestato tra 0,18 e 0,22 eur/kWh, attualmente IV quadr. 2022 0,50 eur/kWh)
  • risparmio annuo calcolato (detrazioni + costi gas): 790 eur/anno
  • consumo annuo 2022 ca 1000 eur (senza considerare il fotovoltaico)

Payback 7 anni senza fotovoltaico
Payback 4 anni se teniamo conto di circa 1500 kW/anno dedicati (residui sui 4500 all’anno prodotti) alla pompa di calore.
Nessuna emissione di polveri sottili in atmosfera. Zero. Come muoversi con una Toyota Prius.
Il bilancio, nel mio caso quindi è praticamente a zero.

Se guardiamo invece al costo di consumo della pompa di calore, cioè quanto consuma in corrente elettrica, esso sono oggetto di un post che consiglio di leggere. In sintesi possiamo dire che in questi anni dal 2015 a oggi abbiamo avuto questi consumi medi:

  • produzione giornaliera acqua calda sanitaria ACS (una vasca al giorno dei due bambini e una-due docce) durante mezze stagioni ed estate: 1,7-2 kWh/giorno;
  • riscaldamento e ACS durante le mezze stagioni (media 2015-2018): circa 10 kWh/giorno;
  • riscaldamento e ACS in pieno inverno con funzionamento della pompa di calore intorno allo zero o sottozero (ad esempio nell’inverno 2015-16 abbiamo avuto circa 2,5 mesi di nebbia, con temperature fino a -3 con nebbia e -8°C con sole; nell’inverno 2016-17 abbiamo toccato temperature esterne a -10°C): circa 20-25kWh/giorno;
  • Il bilancio medio dei consumi della pompa di calore da luglio 2015 fino a dicembre 2022 è di 19476 kWh, per un consumo elettrico medio di 2596 kWh/anno; i consumi della pompa di calore per gli anni 2020-2022 si sono assestati su valori allineati alla media per totali 2600-2700 kWh all’anno.

Non male direi. A questo link è possibile chiedere un’offerta specifica per una pompa di calore aria-acqua IVT AirX / Bosch Compress 7000.

IVT AirX pompa di calore aria-acqua particolare frontale con brina a -5°C esterni e presenza di umidità nell'aria

 

Fig. 3. Particolare Fan esterno pompa di calore aria-acqua con funzionamento invernale, sottozero e presenza di nebbia esterna. La condensa si può trasformare in brina o ghiaccio esternamente alla pompa di calore, che saltuariamente effettua il defrosting 

44 commenti su “Qual è il costo pompa di calore (prezzo compresa installazione)?”

  1. Ciao Davide, ho trovato questo articolo veramente interessante ed oggettivo sebbene ci sia una sana e trasparente preferenza per la pompa di calore IVT AirX 90.

    Sto ristrutturando un immobile di 120mq (+taverna interrata di 40mq) nel Nord-Est (Zona climatica E, circa 2.500 gradi giorno). Capotto EPS grafite 12cm, isolamento sotto-tetto (si accettano consigli per il materiale), serramenti nuovi triplo vetro , pannelli fotovoltaici 6KWpico. Mi manca solo la scelta del generatore. Ecco i seguenti dubbi:
    – Il termotecnico propende per una pompa di calore ibrida perchè afferma che in un clima freddo ma molto umido come nel nord-est le prestazioni di una pura pompa di calore si abbassano d’inverno a causa dello sbrinamento necessario (questo pensiero è condiviso da molto idraulici della zona)
    – Attualmente ho dei radiatori e non riscaldamento a pavimento. Se l’unico generatore termico fosse la pompa di calore riuscirebbe a portare l’acqua a 50-55° mantenendo una buona efficienza energetica?
    – D’inverno le giornate sono spesso nuvoloso e i pannelli fotovoltaici non riuscirebbero a coprire il fabbisogno di energia elettrica richiesto ad esempio da una IVT AirX 90?

    PS: Mi perdoni se sono stato prolisso e per i tanti dubbi ma dopo tante ricerche sul web ho trovato molte persone imprepararte, superficiali ed è difficile ricevere un consiglio neutrale con l’indicazione puntuale di vantaggi ma anche dei svantaggi, perchè è normale che ci siano.

    Cordialmente
    Marco

    Rispondi
    • Ciao Marco, scusa per ritardo della risposta. Vengo alle due domande su un sistema a pompa di calore:
      – Il termotecnico propende per una pompa di calore ibrida: R. Non è necessario in genere un sistema con pompa di calore ibrida. La quasi totalità dei nostri clienti ha pompe di calore che funzionano senza supporto della caldaia. Abbiamo clienti in zone particolarmente fredde montane e molte applicazioni nella Pianura Padana. Nessuno è rimasto mai al freddo.
      – Attualmente ho dei radiatori e non riscaldamento a pavimento. R. Come Geotherm abbiamo una forte esperienza di oltre 17 anni su applicazioni di pompa di calore e termosifoni, con ottime performance. L’80% dei nostri clienti ha termosifoni tradizionali.
      – D’inverno le giornate sono spesso nuvoloso e i pannelli fotovoltaici… R. In genere la notte e in giornate particolarmente piovose o nuvolose i pannelli installati non coprono il fabbisogno complessivo della casa. Nel mio caso, con installati 4.5kW picco copro quasi sempre i consumi della pompa di calore che si assestano tra gli 800W e i 1500W. Vedi: https://www.geotherm.it/blog/quanto-consuma-pompa-di-calore/

  2. Salve, sto valutando la sostituzione della mia vecchia caldaia a metano sfruttando il superbonus 110% ed ho letto con interesse il suo blog.
    Tra l’altro sono di Verona (Pescantina) ed abito in una villetta a schiera centrale del 1982 di circa 155mq (110mq riscaldati) esposta a Nord/Sud (APE in classe E)
    …………
    Radiatori in ghisa e e termoarredi in alluminio su circuito ad anello (1 per piano) – un solo termostato (B-ticino XW8002 gestibile da remoto) in soggiorno – cappotto interno in sughero di circa 4cm.
    Dal mio monitoraggio degli ultimi 3 anni (siamo in 2 in casa) ho avuto un consumo medio annuo di:
    – 850-900 smc di metano (bollette da circa 650-700€ annui)
    – 2700-3000 Kw di corrente (bollette da circa 630-650€ annui)
    Da qui la mia considerazione di sfruttare il 110% per PDC con accumulo e FV (16 pannelli Sunpower da 380w per 6Kw).
    per massimizzare la resa ed abbassare i consumi (con un futuro distacco totale dal gas).
    …………………..
    Eccomi alla domande:
    – a distanza di 5 anni come si trova con la IVT? (resa, affidabilità e assistenza)
    – secondo lei o fatto calcoli abbastanza veritieri?
    – l’accumulo da 190 litri è sufficiente a coprire il fabbisogno ACS di 2/3 persone (max 2 doccie al giorno)?
    – a chi si è rivolto a Verona per la IVT?
    – consigli in particolare?
    PS: Mi perdoni se sono stato prolisso e per le tante domande ma dopo tante ricerche sul web ed alcuni preventivi di venditori che pensano solo a massimizzare i ricavi senza mettere al centro le esigenze del cliente, leggendo il suo post penso finalmente di aver trovato una persona competente e che può darmi un parere spassionato non viziato da convenienze!!

    Rispondi
    • Buongiorno Marco. Grazie per i complimenti. A distanza di cinque anni di utilizzo posso dirle che:
      – il rapporto qualità prezzo della pompa di calore IVT AirX90/Bosch Compress 7000, se correttamente installata e utilizzata, è particolarmente alto. Siamomolto soddisfatti come famiglia e io come tecnico in particolare.
      – i calcoli da lei fatti sono plausibili anche se per il 110% comunque è obbligatoria l’analisi termotecnica precedente all’acquisto della pompa di calore
      – l’accumulo da 190 litri è più’ che sufficiente per una famiglia di 5 persone. Ormai abbiamo una statistica interna in Geotherm ampia che conferma che la combinazione con accumulo integrato è l’acquisto più comune dei nostri clienti
      – A verona come nel resto d’Italia per IVT e Bosch Compress 7000, Geotherm srl è l’azienda con la maggiore esperienza e che riesce a coniugare competenza tecnica e prezzi per la pompa di calore competitivi ed onesti
      – consigli? ci contatti direttamente e per il 110% faccia subito una analisi con il geometra relativa alla congruità edilizia della sua casa.
      Un caro saluto Davide Maritan

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