Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale italiano che promuove l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili per il riscaldamento. Gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), offre contributi economici a privati, aziende e pubbliche amministrazioni per interventi come la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti con sistemi più efficienti (es. pompa di calore, caldaie a biomassa, solare termico). L’incentivo copre fino al 65% della spesa sostenuta e viene erogato in tempi brevi, solitamente in un’unica rata o in massimo cinque anni, a seconda dell’importo.
Il Conto Termico 2.0 è stato a fine 2024 sostituito dal Conto Termico 3.0. La sua entrata in vigore è prevista a breve e rappresenta una interessante alternativa alla detrazione per l’acquisto della pompa di calore come sistema di riscaldamento per la propria abitazione.

Prevista a breve la pubblicazione del decreto relativo Conto Termico 3.0
Attualmente, il Conto Termico 3.0 non è ancora entrato in vigore. Sebbene alcune fonti indicassero gennaio 2025 come data probabile di avvio, al momento il nuovo Conto Termico non è ancora attivo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta analizzando con la Conferenza Stato Regioni la bozza di decreto, e si prevede che le regole applicative saranno definite e il decreto approvato entro i primi mesi del 2025.
Fino all’entrata in vigore del Conto Termico 3.0, rimane operativo il Conto Termico 2.0.
ATTENZIONE: rimane una zona grigia tra l’applicazione del Conto Termico 2.0 e Conto Termico 3.0 fino alla pubblicazione del decreto!
Quali sono le principali differenze tra il Conto Termico 2.0 e il nuovo Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 introduce significative novità rispetto al precedente Conto Termico 2.0.
Ecco le principali differenze:
1. Ampliamento dei beneficiari:
- Conto Termico 2.0: Destinato a privati, aziende, Pubbliche Amministrazioni (PA) ed ESCO (Energy Service Company).
- Conto Termico 3.0: Estende gli incentivi a comunità energetiche rinnovabili, configurazioni di autoconsumo collettivo ed enti del terzo settore, come RSA e associazioni sportive.
2. Nuove tipologie di interventi incentivati:
- Conto Termico 2.0: Incentivava interventi come la sostituzione di impianti di climatizzazione con sistemi più efficienti, tra cui la pompa di calore e l’installazione di pannelli solari termici.
- Conto Termico 3.0: Include ulteriori interventi, quali:
- Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, se abbinati a pompe di calore.
- Realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
- Sistemi di schermatura e ombreggiamento per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
3. Incremento degli incentivi per edifici pubblici:
- Conto Termico 2.0: Copertura fino al 65% delle spese per interventi di efficienza energetica.
- Conto Termico 3.0: Aumenta la copertura fino al 100% delle spese ammissibili per edifici pubblici in Comuni con meno di 15.000 abitanti e per edifici scolastici, ospedalieri e sanitari pubblici.
4. Semplificazione delle procedure per le Pubbliche Amministrazioni:
- Conto Termico 2.0: Procedure standard per l’accesso agli incentivi.
- Conto Termico 3.0: Introduce la possibilità per le PA di prenotare le risorse finanziarie prima dell’inizio dei lavori, facilitando la pianificazione degli interventi.
5. Limitazioni per le ESCO:
- Conto Termico 2.0: Le ESCO potevano accedere agli incentivi per tutti gli interventi di efficienza energetica.
- Conto Termico 3.0: Restringe l’accesso agli incentivi per le ESCO solo a interventi di maggiore entità, come la sostituzione di impianti di climatizzazione con potenza superiore a 70 kW o l’installazione di grandi impianti solari termici.
Queste modifiche mirano a incentivare una più ampia gamma di interventi di efficienza energetica, coinvolgendo un numero maggiore di beneficiari e promuovendo l’adozione di tecnologie innovative e sostenibili, quali la pompa di calore per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici.
Quali sono i requisiti e gli step da intraprendere per accedere al Conto Termico?
Attualmente il Conto Termico è un incentivo statale che permette di ottenere un rimborso per interventi di efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili. Ecco i passi per accedervi:
- Verifica dei requisiti
- Possono accedere al Conto Termico i privati cittadini, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni.
- Gli interventi ammissibili includono la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore, l’installazione di pannelli solari termici, caldaie a biomassa e schermature solari.
- Scelta dell’intervento e preventivo
- Occorre contattare un tecnico o un’azienda specializzata per ottenere un preventivo dettagliato: avere un preventivo vi permetterà di valutare qual è l’investimento iniziale necessario e di calcolare l’incentivo.
- L’impianto deve rispettare i requisiti tecnici stabiliti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Nel caso delle pompe di calore va verificata la presenza del prodotto che si vorrebbe acquistare a Catalogo GSE.
- Presentazione della domanda
- La richiesta di incentivo va inoltrata online sul portale del GSE, allegando fatture e documenti tecnici. Per maggiori dettagli vi consigliamo di consultare la guida GSE, scaricabile al seguente link.
- Erogazione del contributo
- In un’unica soluzione se l’incentivo è fino a 5.000€
- In rate annuali da 2 a 5 anni se l’importo supera 5.000€, a seconda della tipologia di intervento.


