Conferenza globale sul clima.

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La conferenza globale sul clima di Parigi 2015

La conferenza globale sul clima 2015 si sta svolgendo in questi giorni a Parigi. Dal 30 novembre all’11 dicembre 195 paesi del mondo discuteranno un nuovo accordo per ridurre le emissioni, in modo da rallentare ulteriormente il riscaldamento globale. Gli obiettivi della conferenza sono la riduzione delle emissioni. Altro obiettivo è l’incremento degli investimenti nelle energie rinnovabili. In questo modo si potrebbe scongiurare un aumento della temperatura terrestre oltre i due gradi rispetto all’era preindustriale.

La conferenza globale sul clima si chiuderà con un testo che dovrebbe essere “vincolante”. “Il successo è alla nostra portata ma ancora non è stato raggiunto. La posta in gioco è troppo importante per potersi accontentare di un accordo al ribasso. Abbiamo un obbligo di successo”, sono le parole del ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius.

La vera minaccia è l’inquinamento dell’aria

La minaccia del riscaldamento globale si fa sempre più preoccupante. L’inquinamento dell’aria è una realtà con cui dobbiamo ormai fare i conti quotidianamente. E’ di questi giorni infatti la notizia che l’Italia ha il primato in Europa delle morti premature per inquinamento dell’aria per polveri sottili. Primato di cui avremmo volentieri fatto a meno ma che malauguratamente ci tocca da vicino. In particolar modo nella pianura Padana, dove l’aria stagna maggiormente rispetto ad altre regioni italiane. Lì PM 2.5, anidride carbonica, biossido di azoto e ozono sono in quantità troppo elevate, incompatibili con la vita dell’Uomo (fonte Agenzia Europea dell’Ambiente, La Stampa 02/12/2015).

Queste sostanze sono il risultato della combustione, sia quella ad alta temperatura delle industrie che quella di automobili, caldaie a legna/pellets, caminetti e caldaia a gas (gasolio, metano etc.).

Fermare tutti i processi produttivi o l’utilizzo di combustibili fossili in un colpo solo non è possibile. Si può però cercare di rendere i processi produttivi meno inquinanti. Si può scegliere automobili ibride o elettriche, cercare di non scaldare la propria abitazione con gas, legna, pellet o carbone. Quando possibile si dovrebbe incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili.

città coperta da nebbia smog

Da questo punto di vista chi ci governa non sta dando un buon esempio. I medesimi leader che sono ora riuniti a Parigi continuano a concedere generosi sussidi per l’estrazione e il consumo di petrolio, carbone e gas. 550 miliardi di dollari di sussidi nel 2013, ha calcolato l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Quattro volte più di quanto viene concesso per incentivare le fonti energetiche rinnovabili. Utilizzando addirittura 250 meccanismi di agevolazione. Non fa eccezione l’Italia, che negli ultimi tre anni ha drasticamente tagliato i sussidi all’energia pulita, ma che secondo un rapporto di Legambiente pubblicato oggi eroga ben 14,7 miliardi di euro in aiuti al comparto delle energie fossili.

Come si arriva a quota 14,7 miliardi di sussidi alle fonti fossili per il nostro paese in tre anni? Sommando i molti sussidi diretti e indiretti, erogati in forme diverse. Esoneri dall’accisa, sconti, finanziamenti per opere e altro ancora, distribuiti ad autotrasportatori, centrali per fonti fossili e imprese energivore, sconti e regali per le trivellazioni. Tutte attività che inquinano l’aria, danneggiano la salute e che sono la principale causa dei cambiamenti climatici (fonte Legambiente, La Stampa, 04/12/2015).

Come dare il nostro contributo

rispetto per l'ambienteTutto questo non ci deve scoraggiare: nel nostro piccolo ognuno di noi, ogni giorno, può fare la sua parte per rendere il nostro mondo più pulito e lasciare un ambiente migliore per i nostri figli. Lasciamo in garage l’auto ogni qualvolta sia possibile. Spegniamo le luci quando usciamo da una stanza. Non lasciamo gli elettrodomestici in stand-by. Mettiamo il coperchio alle pentole quando stiamo cucinando per non sprecare calore. Se ne abbiamo la possibilità installiamo una fonte di riscaldamento non inquinante, magari un sistema geotermico, dei pannelli fotovoltaici, del solare termico. La lista potrebbe essere molto lunga. L’importante è iniziare a dare il proprio contributo, ogni giorno, secondo le proprie possibilità.

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